Gli archetipi nel brand

Gli archetipi nel brand

Alcuni marchi hanno costruito un’immagine molto potente da diventare un simbolo culturale, ad esempio Coca Cola, Nutella, Apple, Nike. Nel libro The Hero and the Outlaw le autrici Carol S. Pearson e Margaret Mark hanno osservato che questi marchi di grande successo hanno costruito la propria immagine sulla base di modelli universali che classificano i comportamenti umani presenti in tutte le culture.

Questi modelli sono gli archetipi

La parola “archetipo” deriva dal greco arché (“originale”, “governo”) e típos (“modello”, “marchio”, “esemplare”).

Le teorie sugli archetipi sono state elaborate da Carl Gustav Jung, psichiatra e psicanalista svizzero secondo il quale ciascuno viene al mondo con un modello primitivo frutto dell’inconscio collettivo che deriva dall’esperienza del genere umano nel corso dei millenni, sulla base del quale si costruirà la propria identità personale.

Gli archetipi hanno un grandissimo valore simbolico. Possono essere paragonati ai personaggi di storie, miti e favole, in realtà sono schemi mentali che che riuniscono bisogni, motivazioni, obiettivi, paure e aspirazioni innate.

Ciascuno di noi possiede tutti gli archetipi dentro di se e, come spiega Carol S. Pearson nel suo libro “Risvegliare l’eroe dentro di noi“; una persona dovrebbe attivare tutti i dodici archetipi per affrontare la vita e concludere il viaggio dell’eroe raggiungendo la completezza.

Nel brand invece è utile conoscere l’archetipo dominante perché permette di costruire un personaggio e una storia che si relazionano con il cliente ideale instaurando affinità emotiva.

Gli archetipi per il brand sono uno strumento utile a creare una strategiaIdentificando il valore che si vuole comunicare, quello del brand, lo si può associare ad uno dei 12 archetipi e creare un personaggio che si metta in relazione con il pubblico in modo profondo e potente.

Sono utili per individuare le caratteristiche del brand e raccontarle ma anche per individuare il cliente ideale e sapere quali sono i suoi sogni e le sue paure.

L’ideale è trovare l’archetipo dominante nel brand ma nella mia esperienza ci sono spesso più archetipi coinvolti che aiutano a rendere la personalità unica.

Quali sono gli archetipi?

Gli archetipi del brand sono 12 e vengono raggruppati in base ai bisogni fondamentali:

  • indipendenza – ricerca del paradiso (innocente, saggio, esploratore)
  • cambiamento – lasciare un segno (ribelle, mago, eroe)
  • stabilità – dare struttura (angelo, sovrano, creatore)
  • appartenenza – creare connessioni (amante, burlone, amico)

INDIPENDENZA: aspira al mondo perfetto, al paradiso

Esploratore

Per l’esploratore è importante sperimentare autenticità e libertà. Ricerca la vita autenticità, la possibilità di crescere, scoprire di più sul mondo e su se stesso.

Parole chiave: audacia, avventura, scoperta, viaggio, coraggio, ricerca, autonomia, libertà, innovazione, rischio, apertura.

Saggio

Il saggio cerca il senso dell’esistenza, condivide la saggezza e genera equilibrio attraverso la comprensione. Desidera dare un senso alle cose, essere libero di pensare.

Parole chiave: equilibrio, ricerca, radici, curiosità, pazienza, conoscenza, riflessione, verità, sensibilità, saggezza, rispetto, crescita, tenacia, ascolto, attenzione.

Innocente

L’innocente è rappresentato dal puro di cuore, l’idealista, il sognatore, colui che ha fiducia nel futuro, ottimista. Il suo desiderio è di vivere in un luogo perfetto e vorrebbe ottenere l’armonia con se stesso e gli altri.

Parole chiave: meraviglia, purezza, pace, armonia, altruismo, ottimismo, semplicità, spontaneità, trasparenza, gioia, integrità, ordine, pulizia.

CAMBIAMENTO: lasciare il segno nel mondo

Ribelle

Il ribelle è promotore di libertà e pensiero fuori dagli schemi, conduce rivoluzioni per cambiare le cose che non funzionano, è un provocatore.

Parole chiave: anticonformismo, provocazione, rischio, originalità, istinto, rivoluzione, sincerità, libertà.

Eroe

Lotta per ciò in cui crede senza lasciare che niente si frapponga tra lui e la sua meta. Accetta le sfide a testa alta con determinazione e ispira a superare i propri limiti con perseveranza e coraggio.

Parole chiave: valore, coraggio, determinazione, risultati, potenza, tenacia, fede, onore, ottimismo, risolutezza, disciplina, vittoria.

Mago

Il mago incoraggia a sognare e riesce a trasformare i sogni in realtà, le cose e le situazioni in momenti ed esperienze speciali usando anche metodi non convenzionali.

Parole chiave: trasformazione, sogni, mistero, raffinatezza, evoluzione, intuizione, potenza, carisma, logica, connessione, creatività.

STABILITÀ: dare struttura e ordine

Sovrano

I sovrano è un leader nato, cerca un mondo ordinato, desidera aiutare gli altri ad avere successo stimolando il desiderio di sentirsi importanti. Guida gli altri con rigore definendo strategie e procedure.

Parole chiave: organizzazione, stabilità, responsabilità, valore, coerenza, diplomazia, giustizia, lealtà, coraggio.

Creatore

Il creatore è un visionario che aiuta le persone a tirar fuori il meglio, ad essere creative e brillare. Mette ordine nel caos e trova ispirazione nei luoghi inaspettati per creare cose utili e di valore.

Parole chiave: progettare, creare, giocare, illuminazione, struttura, eccellenza, inventiva,  immaginazione, libertà, autenticità.

Angelo custode

L’angelo custode mette gli altri davanti a tutto; è altruista e si pone come guida e supporto, è una spalla su cui appoggiarsi nei momenti difficili.

Parole chiave: altruismo, generosità, benessere, serenità, rispetto, protezione, accoglienza, equilibrio, gentilezza, armonia, cura, sostegno.

APPARTENENZA: entrare in connessione con gli altri

Amante

L’amante desidera essere in relazione con le persone e aiutarle a connettersi con i propri desideri profondi, elevando ogni momento in un’esperienza magnifica

Parole chiave: passione, sensualità, pienezza, audacia, estasi, poesia, bellezza, confidenza, piacere, intimità.

Amico (Uomo comune)

L’uomo comune è aperto a tutti, amichevole, affidabile, genuino. Vuole che ciascuno si senta realizzato e apprezzato. Ama collaborare con gli altri.

Parole chiave: empatia, serenità, genuinità, amicizia, condivisione, concretezza, equilibrio, onestà, comunità, rispetto, ascolto, connessione, autenticità, praticità, accoglienza.

Burlone

Il burlone vive nel presente con la massima intensità. Non prende le cose troppo seriamente e sa apprezzare la vita; spontaneo e schietto, dice quello che pensa con ironia.

Parole chiave: divertimento, leggerezza, irriverenza, intelligenza, spontaneità, allegria, follia, pienezza, autoironia, originalità, umorismo, imprevedibilità.

Hai trovato a quale archetipo assomiglia il tuo brand?

Se vuoi altre ispirazioni puoi guardare la mia bacheca dedicata agli archetipi su Pinterest oppure prenotare la consulenza “stile”, ti aiuterò scoprire il tuo archetipo e progettare le linee guida per la tua immagine.

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Manifesta l’essenza

Manifesta l’essenza

Una parte fondamentale della strategia di brand è riscoprire l’essenza: chi sei, cosa fai, perché lo fai?
È importante perché più è chiaro questo passaggio più ci sarà armonia tra l’identità di brand, la comunicazione, l’immagine… non ci saranno “differenze” tra quello che racconti e quello che fai ma soprattutto sarà per te più facile raccontarti.
Questo passaggio è fondamentale per creare coerenza e fiducia in chi entra in contatto con te, sia attraverso il web sia attraverso gli strumenti di comunicazione “fisici”.

Le cose da cui partire:

  • Vision (perché fai il tuo lavoro)
  • Mission (cosa fai)
  • Valori (cos’è che guida le tue azioni)
  • Posizionamento (come ti differenzi nel mercato)
  • Proposta di valore (cos’hai di unico da proporre)
  • Clienti (chi sono i tuoi clienti)
  • Emozioni (cosa vorresti sentissero i tuoi clienti quando ti incontrano)
 
Uno strumento utile per fare il punto in ambito personale e professionale e stabilire dove voglio andare e come mi voglio sentire è il Brand Manifesto.
Ne ho parlato in una recente newsletter: si tratta di uno strumento che aiuta a comunicare i valori, le cose che rendono unico un brand, come fai quello che fai, in cosa credi… puoi consideralo come un percorso di introspezione che aiuta a riscoprire i tuoi perché e, dichiarandoli apertamente. Serve per condividere con il tuo pubblico la tua visione, per dare coerenza a ciò che fai, per ispirare, emozionare e creare sinergia.
Non dovrebbe essere un documento scritto in modo noioso ma può diventare qualcosa di creativo, che si fa notare. Puoi vedere nella mia bacheca Pinterest alcuni esempi di “brand manifesto”.
 

Come scrivere un brand manifesto

  • puoi buttare giù d’istinto come ti viene oppure puoi procedere a piccoli passi;
  • stilare l’elenco dei tuoi valori e scrivere una frase per ciascuno di essi;
  • ma potresti anche scegliere alcune citazionicanzoni o anche una serie di immagini…
  • Oppure puoi provare a rispondere a qualche domanda:
    • quali sono le cose importanti per te?
    • perché fai il lavoro che fai?
    • come sarebbe il mondo ideale?

Come utilizzare il brand manifesto

Sicuramente andrebbe stampato ed appeso in vista in modo da non dimenticare la direzione, puoi anche condividerlo nel tuo sito e nei tuoi canali social per far conoscere le cose in cui credi.
Ti va di leggere il mio? Puoi scaricare il PDF da qui.
Strategia di brand

Strategia di brand

Prendersi cura del proprio brand personale è importante ma c’è un mondo attorno a questi temi. 
Brand è l’insieme di tutto ciò che le persone percepiscono relativamente ad un’azienda. Il brand è definito da come le persone percepiscono l’azienda sulla base di ciò che tu racconti o fai vedere. Ogni decisione che prendi influisce sulla loro percezione che influisce sul brand. Un’immagine poco curata, incoerente con l’essenza dell’azienda può influire negativamente.

“Il brand è quello che le persone dicono di te quando non sei nella stanza”

Jeff Bezos

 

Per “guidare” la percezione dei clienti va definita la strategia di brand: ovvero come si costruisce, si condivide e si fa crescere il brand; il piano d’azione utile a dare forma all’opinione delle persone (tutte le persone: pubblico, clienti, venditori, dipendenti…) e per allineare immagine, stragetia, essenza, emozioni.

Le tre fasi per costruire la strategia di brand:

Brand Essence

l’essenza del brand

Prendi consapevolezza della tua essenza: Non ci sono altri te stesso al mondo per cui vale la pena capire bene chi sei, cosa fai e come lo fai. Conoscersi serve per trovare l’elemento significativo da mostrare, quello che ti distingue da chi fa il tuo stesso lavoro. Guardati intorno e scopri anche il mondo in cui lavori, chi sono i tuoi clienti, chi potrebbe essere interessato a ciò che fai e anche chi sono i tuoi “concorrenti”. Rifletti su quali emozioni vorresti comunicare con il tuo brand, come vorresti ti vedessero le persone.

Brand Identity System

costruzione dell’identità di brand

Una volta presa consapevolezza della tua essenza si può definire l’identità di brand partendo da mission, vision e proposta di valore. Cosa fai di unico? Come raccontiamo questa tua unicità? Quali sono i colori, i caratteri, lo stile visivo, l’archietipo, il tono di voce con cui ti racconti? 

Brand Execution

trasferire gli elementi dell’identità nella comunicazione

Il passo successivo è quello di portare negli strumenti che usi per raccontarti tutti gli elementi della tua identità: declinare l’immagine visiva: biglietti da visita, immagini per i social, presentazioni e slide, immagine coordinata, preventivi, brochure… tutti dovranno avere gli stessi caratteri, colori, forme, stili per essere percepito in modo coerente e professionale.

Brand è percezione

Brand è percezione

Che tu sia un’estetista, un commercialista o un coach, oggi non puoi trascurare il tuo brand, ovvero l’opinione che hanno le persone su di te. 
Brand non è solo un modo di definire i grandi marchi ma ciascuno di noi oggi, consapevole o meno, sta costruendo il suo brand personale (personal brand) attraverso ciò che pubblica sui social o attraverso le relazioni personali.
Tutto ciò che comunichi (e non comunichi) e il modo in cui lo fai permette alle persone di formare un’opinione sul tuo conto. Potresti anche non essere interessata a quello che “dice la gente” (e va benissimo) ma se hai un profilo pubblico, se stai cercando lavoro o nuovi clienti dovresti essere consapevole che, in ogni momento, stai costruendo il tuo personal brand.
Detto in questo modo capisco che può mettere un po’ di ansia 😉 e c’è un rischio altissimo di costruire un’immagine personale che non corrisponda alla realtà, con tutti gli aspetti negativi del caso, tra i quali la perdita di identità e autenticità.
Tuttavia possiamo sfruttare a nostro vantaggio la comunicazione (verbale, visiva, sui social, dal vivo… ) per influenzare la percezione che hanno le persone sul nostro conto o sul nostro progetto di lavoro, sempre nel rispetto della nostra essenza.

Come vogliamo essere percepiti?

Guardare i feed su Instagram leggere i post di Facebook, aprire la pagina del sito ma anche cercare una persona su Google; raccogliere una cartolina in un locale o negozio, scambiare il biglietto da visita con un collega, inviare un preventivo, mandare le slide di un corso ai partecipanti… questi gesti sono dei contatti con persone e tutti questi strumenti ti consentono di dare una prima impressione che puoi influenzare.

Cosa influenza la percezione?

Sono gli elementi “tangibili” che influenzano la percezione delle persone e tu hai la possibilità di progettarli per mostrare la tua essenza a chi entra in contatto con te.
Quando crei i tuoi strumenti di comunicazione fai attenzione a:
  • colori
  • forme
  • carattere
  • layout (organizzazione)
  • tono di voce
  • immagini
  • supporti (es. tipo di carta)
Questi aspetti non vanno impostati a seconda di “quello che ti piace”, almeno non solo in questo modo. Ognuno di essi può raccontare qualcosa su di te senza che tu te ne accorga, è utile quindi definire una strategia per far sentire quello che vuoi tu, per fare in modo che le persone capiscano subito in modo chiaro il messaggio che vuoi comunicare.
Brand is about ideas and thinking big.

(Cit.)

Essere un brand non centra con il dare una falsa immagine di sé o vendere qualcosa che non esiste, piuttosto significa raccontare con chiarezza la tua essenza e quali vantaggi possono avere le persone lavorando con te. Perché dovrebbero sceglierti? Come fai a distinguerti dagli altri professionisti che fanno il tuo stesso lavoro?
Definire una strategia è la risposta a queste domande.
In un mondo che va sempre più veloce dovremmo dare più importanza ai primi attimi in cui incrociamo altre persone per raccontare al primo sguardo chi siamo e soprattutto come facciamo ciò che facciamo. In questo ci aiuta moltissimo la comunicazione visiva che trasmette in pochi secondi emozioni e sensazioni. Progettare bene la propria immagine è fondamentale per fare una “buona prima impressione” e soprattutto una buona prima impressione coerente con la nostra essenza.

Tre domande per iniziare: 

  • Quali sono le emozioni e sensazioni che vuoi suscitare nelle persone?
  • Per cosa vorresti essere ricordata?
  • Quali sono gli aggettivi che ti identificano?

Per cominciare il tuo percorso di personal branding (costruzione della tua identità) puoi iscriverti gratuitamente al percorso “Sidera“: 7 mail per scoprire gli ingredienti fondamentali del tuo brand, il primo passo da fare per poter lavorare alla moodboard: la tavola che identifica lo stile visivo della tua comunicazione.